mercoledì 28 luglio 2010

Napoleone, cane di Caira

Durante questa assenza dovuta ad una breve trasferta in Ciociaria ho fatto amicizia con Napoleone, "mascotte" della piccola frazione di Caira di Cassino. Il simpatico meticcio è stato adottato da Annalisa, amabilissima moglie di mio cugino Andrea, scegliendolo da una cesta di cuccioli; era quello che, più di tutti, alzava la testa ansioso di farsi notare, quasi a voler dire “prendi me, prendi me”.
Come si può vedere dalla foto, Napoleone è perennemente combattuto tra i sublimi messaggi celesti (orecchia sinistra) e le più materiali tentazioni terrene (orecchia destra). Infatti è stato visto seguire compostamente la processione del paese, per poi piazzarsi, con la stessa ispirata spiritualità, proprio davanti all’ingresso principale della Chiesa e assistere dignitoso a tutta la cerimonia, fino all’“andate in pace”. Parimenti è presente in tutte le occasioni festaiole – tante, nella godereccia Ciociaria – nelle quali ben volentieri gli viene elargita dai partecipanti un po’ di porchetta o un tozzo di pane (a scarpetta, si intende). Napoleone è un cane buonissimo, lo sguardo comunica tutta la sua mitezza e amabilità. Ma questa terra, si sa, non sempre ricambia agli animali i nobili sentimenti di cui sono messaggeri. Così, per impossibile che possa sembrare, “qualcuno” non sopporta che Napo gli passi davanti casa: e deve averglielo fatto capire con maniere molto decise, visto che il piccolo quando deve rientrare, giunto ad una certa altezza della strada si fa ansioso nello sguardo, scruta oltre una certa casa e… sceglie di fare il giro più lungo. Io amo molto queste zone, qui ho le mie radici materne, e cerco di farvi ritorno ogni volta che gli impegni lavorativi me lo consentono. Proprio per questo, ancora di più mi fa soffrire il radicato pregiudizio verso i nostri amici senza parola. Si dice che sporcano, che devono stare fuori casa perché “portano malattie”. Non perdo tempo su questo argomento, visto che Internet ha ormai reso disponibile una vasta letteratura scientifica che lo smentisce. Preferisco dedicare le ultime righe a segnalare gli amici dell’Associazione Canili Lazio, che svolgono sul territorio una preziosa opera di prevenzione provvedendo alle sterilizzazioni dei randagi e promuovendo le adozioni dei piccoli più sfortunati, accalappiati per finire la loro vita nei canili lager. A Napoleone tutta la gratitudine per l’allegria che ci dona e il messaggio di pace che promuove.

3 commenti:

  1. Cricri, è davvero simpatico e dolce, guarda che occhi da buono... proprio non capisco chi lo caccia

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  2. cagnolino simpaticissimo e molto sveglio... vorrei vedere se chi non lo gradisce avrebbe osato tentare di spaventare il nostro vladimir (55 kg di molosso)educatissimo ma che è meglio non cercare (si limita a bloccare...anche per ore ti punta e non puoi far altro che star fermo finchè non arriva qualcuno a dare l'ordine contrario, è il cane con cui mio figlio gira il mondo, il suo angelo custode)oppure la mia dolcissima ofelia (74 kg è il molosso descritto da columella), anche lei detesta i soprusi: li presentiamo a napoleone come guardie del corpo?
    ora ti linko

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