Dispongo di un piccolo cortile e un più generoso balcone. Troppo poco insomma, per evocare un “giardino”, e tuttavia mantengo l’ostinazione di provare, ogni anno, a dar vita ad uno spazio verde (rosso, violetto, giallo, azzurrino) ove collocare qualche attimo di relax. La disposizione vorrebbe essere ordinata ma finisce per essere del tutto casuale, a seconda del sole, degli spazi rimasti liberi, del gradimento dei mici (un vaso che sta bene qui dà fastidio là), delle loro molestie (mai lasciare una pianta aromatica al tiro di Renée, ne va pazza).
Qualche anno fa è uscito un epistolario tra Pia Pera e Antonio Perazzi dal curioso titolo Contro il giardino. Dalla parte delle piante. Non l’ho ancora letto in effetti, conto di farlo quanto prima, ma il sunto presentato nella recensione è sommamente interessante, ne riporto poche righe. “Cosa vuol dire essere dalla parte delle piante ma contro il giardino? Sulla scia di un senso di saturazione di fronte a spazi verdi sopraffatti dal design e dal mercato, dove le piante vengono trattate come oggetti, violate nei loro tempi e modi di crescita, piegate alle mode col loro ordine effimero, una scrittrice e un paesaggista iniziano uno scambio epistolare”.
Si ribellano i giardini, dunque, e si ribellano i giardinieri. In un panorama giovanile che a me pare piuttosto grigio e rassegnato alla bruttezza, spicca per originalità il movimento Guerrilla gardening – giardinaggio libero d’assalto. Potete trovare il loro sito qui; voglio citare però anche in questa sede una frase della loro presentazione, che trovo appassionante: “Guerrilla Gardening si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l'incuria delle aree verdi. L'attività principale del gruppo è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città”. Insomma, noi dicevamo “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” e questi ragazzi… lo fanno davvero! Bravi.
In conclusione, il blog si occuperà principalmente di questi due argomenti: i gatti e i fiori. Con tanti annessi & disconnessi.