venerdì 24 febbraio 2012

Star bene, sentirsi bene

Il canto dei merli al tramonto
Bere acqua fresca a garganella
L’idromassaggio plantare
Sgranocchiare un gambo di sedano
Passeggiare guardando in su, senza fretta senza un perché
Lunghe frizioni con oli essenziali
Abbandonare alfine il pc per giocare col gatto
Scoprire sul balcone le prime gemme del tempo nuovo
Rimandare a domani ciò che sarebbe caldamente consigliato spicciare entro oggi
Leggere pigramente un libro scemo
Immaginare dietro l’angolo un’allegra novità

martedì 21 febbraio 2012

Olos, a seguire

Il “nuovo paragidma olistico” di cui parla Olos, “scompagina”, per così dire, il sapere accumulato finora. Classicamente siamo state abituate a vedere la scienza contrapposta allo Spirito: uno schema che ha retto un paio di millenni, salvo accorgersi che il mondo si è infilato in un vicolo cieco e non si sa da che parte iniziare per invertire la tendenza. Ora, a parte il fatto che il film è in sé di una bellezza celestiale, la forte dirompenza che esso emana è determinata anche, non solo, dalla novità della postura che mette in campo: si parla di atomi, cellule, neuroni, ma per la prima volta scienziati e maestri dello spirito si incontrano, dialogano, costruiscono e condividono saperi.
Ormai diversi anni fa, ricordo che MariaElisa, naturopata di formazione e specializzata in aromaterapia, si infervorò alla lettura di Psiconeuroimmunologia, il testo cardine di Francesco Bottaccioli, e molte altre volte in seguito ho dovuto stupirmi dei suoi entusiasmi, chè io fatico assai a trovare appassionante la lettura di articoli sulla fisica dei quanti, sulla vita segreta dei neuroni eccetera…
Bottaccioli, che fra l’altro compare in alcuni momenti del film, è docente di psiconeuroimmunologia al Corso di perfezionamento post-laurea della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma e molti degli studiosi intervistati in effetti insegnano o esercitano professioni scientifiche. La fondazione Club di Budapest che si adopera per divulgare il nuovo paradigma annovera fra i suoi membri otto premi Nobel, e molte altre personalità della cultura e dell’arte; nella presentazione tratta dal sito leggiamo: le enormi sfide che l’umanità sta attualmente affrontando possono essere sconfitte solamente attraverso lo sviluppo di una coscienza culturale globale. La mission è affidata a tutti i "creativi culturali" che si sentano di svolgere un ruolo attivo nel cambiamento di paradigma, secondo l’antico monito di Gandhi sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Prossimo appuntamento 3-4 marzo, al Teatro Accademico dei Bagni di Lucca.

giovedì 16 febbraio 2012

OLOS l'Anima della Terra

Sabato 18 febbraio alle ore 16 presso Casa Cini a Ferrara verrà proiettato il film Olos – nuovo manifesto per una coscienza globale. L’evento è presentato sul profilo dell'associazione Scirarindi dalla co-fondatrice Giovannella Dall’Ara con queste parole:

“Sarà un evento speciale per promuovere a Ferrara IL PROGETTO GLOBALE 2012, una strategia evolutiva di portata internazionale, a cui tutti siamo chiamati a partecipare, che ha lo scopo di riunire entro il 2012 i cd. “Creativi Culturali”, la parte più sensibile e responsabile della società, le persone, le associazioni e i movimenti che con amore e consapevolezza, vivono e si impegnano per un mondo migliore.
Durante l’incontro, verrà proiettato, in anteprima in città, “OLOS, L’ANIMA DELLA TERRA” IL FILM-MANIFESTO DELLA NUOVA CULTURA EMERGENTE, a cui hanno collaborato scienziati, studiosi e premi Nobel per la Pace.
Per invertite l’attuale tendenza distruttiva e costruire una civiltà globale è necessario un cambio di paradigma, un nuovo modo di pensare l’essere umano e il mondo, che sia olistico, ecologico e rispettoso della vita.
Nel film trenta scienziati e personalità della cultura internazionale, dal Dalai Lama a Fritjof Capra a Ervin Laszlo, espongono questo nuovo paradigma che si sta diffondendo nei diversi campi del sapere: un manifesto della nuova cultura planetaria emergente che riunisce una moltitudine di culture e modelli antichi e moderni, scientifici e spirituali, e li sintetizza in una visione globale"

mercoledì 8 febbraio 2012

Pulire al naturale

Vi siete mai chiesti perché si dice "fare il bucato"? L'espressione deriva dall'antica procedura, pratica fino agli anni Sessanta, per lavare la biancheria. Si preparava la lisciva buttando la cenere in un grosso pentolone pieno d'acqua e la si faceva bollire per ore. La biancheria veniva disposta all'interno di un recipiente bucato in fondo (da qui l'espressione), con un tappo. Si faceva quindi colare la lisciva attraverso un telo posto in cima al recipiente bucato e la sia lasciava agire per qualche ora. Si recuperava quindi il liquido togliendo il tappo e si faceva bollire di nuovo la lisciva.
Piacevolissimo e utile questo manualetto, pubblicato per i tipi di Terranuova edizioni al modico prezzo di 10,00 eurini, suggerisce le antiche strategie del pulito, sia nell'ottica del recupero delle tradizioni che in quella della prevenzione dell'inquinamento. E' assolutamente necessario immaginarsi altre maniere di stare al mondo se vogliamo preservare lo stesso dalla nostra impronta devastatrice di abitarlo. In tempi di crisi economica poi non guasta conoscere qualche trucchetto che ci insegna a fare le cose in autonomia e senza ricorrere al mercato. L'autoproduzione è una risposta possibile, in tanti campi, solo che spesso ci manca il know-how, la competenza del "come fare", senza la quale rischiamo di perdere tempo e innervosirci ricavando solamente frustrazione e desistendo poi dal riprovare. Questo libretto rinnova la conoscenza di abitudini antiche e ormai desuete, proponendole come soluzioni di contrasto al consumismo onnivoro. Con un occhio anche alla Tradizione "occulta" popolare:
Prima di indossarlo, un indumento nuovo va lavato, meglio se in Luna calante nei segni d'Acqua, e anche poco prima del Novilunio. Sarà più facile disperdere le sostanze assorbite nel processo di produzione e i resti di detersivi, causa anche di allergie.
Poichè in Luna calante lo sporco e i detersivi si sciolgono meglio e la biancheria diventa più pulita, fare il bucato in questa fase richiede circa la metà della dose di detersivo normalmente usata, con minori problemi di calcare alla lavatrice.
Buona lettura.

martedì 31 gennaio 2012

Esperienze

Ho ben due gatte (su quattro!, praticamente il cinquanta per cento…) con la cistite. Potete immaginare che mi sono fatta mille domande e mille scrupoli, anche se in effetti la patologia è abbastanza frequente nei gatti, forse a motivo del regime alimentare esclusivamente carnivoro che seguono. Parlandone poi con altri “gattari” ho potuto constatare che sono in molti ad avere questo problema. D’istinto, ragionando come per gli umani, ho pensato che possa essere il freddo, ma in effetti non regge, o meglio bisognerebbe avere dati anche su una campionatura di gatti di colonia, o che comunque vivono fuori, e questo è ovviamente impossibile. Vabbè vengo al sodo: oltre alle cure “canoniche”, antibiotico specifico e pasta Urys, abbiamo pensato di sostituire l’acqua del rubinetto con un’acqua minerale a bassissimo residuo fisso (va bene una qualsiasi con questa caratteristica, noi abbiamo quella… ehm, altissima, giusto per non fare pubblicità) e di usare al posto della sabbietta consueta quella biodegradabile. Apro un inciso. Una mia conoscente, sull’argomento, mi ha raccontato di aver trovato una confezione di sabbia recante la scritta Non contiene amianto. Ovviamente la cosa ha destato più preoccupazione che lietezza: “che ci sarà in quelle nelle quali non è esplicitamente scritto?!?”.
Al dunque, le mie gatte stanno meglio, e non c’è dubbio che sia grazie all’antibiotico e alla pasta; tuttavia stiamo pensando di mantenere l’utilizzo di acqua minerale per loro. L’acqua della mia città infatti pur essendo considerata microbiologicamente pura è senz’altro un’acqua “pesante” e credo non faccia bene a un apparato renale delicato come quello felino.
Qualcun altro ha esperienze in merito? Mi piacerebbe mettere in comune informazioni, racconti, strategie, ogni cosa che possa migliorare la vita dei nostri piccoli amici.

giovedì 26 gennaio 2012

E brava Kimba!

A tutti gli animalisti è capitato prima o poi di sentirsi dire “pensate piuttosto ai bambini africani…”. A titolo personale ovviamente non spreco neppure una replica, tuttavia sul profilo della onlus Kimba ho trovato una riflessione che val davvero la pena di riportare perché l’argomentazione che offre, lungi dall’essere aggressiva o polemica, è particolarmente profonda. I sottolineati sono miei.

“Quella voce stupida: “ma pensate ai bambini che muoiono in Africa...” Quei bambini continuano a morire grazie a chi inventa scale di valore per le specie che valgono e per quelle che hanno “più” diritto a vivere. I bambini muoiono per questo. Perchè ancora la gente si rifiuta di capire che abitiamo tutti la stessa terra. Che serviamo tutti con la stessa importanza. Che i ruoli sono fondamentali e sono parte di una catena. Non ci sono anelli più forti o importanti. Solo chi ha la sensibilità di soffrire in ugual modo per un animale può salvare una vita umana... La consapevolezza di questo può forse salvare l'uomo dal veloce degrado che lo sta portando all'autodistruzione”.

Ancora, fra i commenti, uno sintetizza il concetto con particolare efficacia: “chi arriva a soffrire per gli animali, è già passato attraverso i bambini, e caldeggia nel cuore umanità per tutti gli esseri viventi...”.

Penso fermamente che alle provocazioni non bisogna rispondere, ma la bellezza di questi argomenti mi ha dato grande conforto, ha aggiunto senso al mio agire verso gli animali, mi sprona a realizzare i miei desideri con rinnovato vigore.

venerdì 20 gennaio 2012

Basta crudeltà

"Mi avevano cucito gli occhi; poi mi avrebbero torturato fino allo sfinimento, mantenendomi vivo con farmaci e droghe per studiare gli effetti del dolore e della cecità; poi, mi avrebbero ucciso dicendo che lo facevano in nome della scienza, del progresso, del bene per l'umanità. Invece, è arrivato questo criminale col passamontagna, ha scassato tutto, mi ha liberato, e curato con amore... lo stesso amore che puoi vedere se guardi nei suoi occhi socchiusi... lo stesso amore che puoi vedere nei miei occhi di scimmia ottusa.
BASTA CON LE TORTURE SUGLI ANIMALI"